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Manifestazioni studentesche: ma cambiare mai?

Hanno bloccato il centro della città (Fotogramma)Sono passati quindici anni da quando ho fatto il mio primo ingresso al Liceo Ginnasio Alessandro Manzoni di Milano. In questi 15 anni l’Italia e Milano ha vissuto guerre, attentati, governi di centro destra e centro sinistra, governi tecnici, sindaci di destra e sinistra, girotondi, indignados, collassi finaziari ecc.

Questa mattina pero’, dal mio isolamento in terra inglese, mi sono divertito a leggere gli articoli e sfogliare le foto delle manifestazioni studentesche nelle maggiori citta’ italiane. Non so voi, ma mi sembra che quindici anni non siano passati per nulla. Stesse facce, stessi slogan e stesse immagini. Continua a leggere

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Contro quella Stella Gialla

Mi trovo a Tel Aviv.

Naama Margolese è una bambina di 8 anni e si è trovata al centro di un’enorme discussione che sta scatenando sempre più persone in Israele.

La bambina stava camminando verso scuola, nel quartiere religioso di Beit Shemesh, cittadina tra Gerusalle e Tel Aviv. Come molti a Beit Shemesh, anche i genitori di Naama sono ebrei ortodossi, immigrati dagli Stati Uniti.

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London camping

L’Italia torna a vedere lo spauracchio delle piazze in subbuglio (anche se sembra gia’ tutto passato), mentre l’Inghilterra ritrova i suoi manifestanti. Questa volta un gruppo di campeggiatori (200 circa) si sono accampati davanti a St.Pauls, nel cuore della City, il centro della finanza. Le richieste sono sempre le solite, piu’ bilanciamento da parte del governo di fronte ad un sistema finanziario che chiede aiuti quando ha problemi e poi difficilmente ridistribuisce i guadagni (anche sotto forma di prestiti).

Le tende nelle strade di Londra non sono certo nuove, ma il dibattito si accende di nuovo. Chi sono questi manifestanti?Dovremmo tenerli in considerazione?

Le forme di protesta sono tutte legittime e per questo vanno accettate. Il dibattito poi che scaturisce e’ sempre positivo ed e’ indubbio che in un Paese come l’Inghilterra dove solo qualche mese fa il precedente Primo Ministro si era fatto paladino dell’aiuto statale alle banche in difficolta’ nella precedente crisi ci sia da riflettere.

Personalmente ho visto coi miei occhi gli indignados di Barcellona e Valencia, la popolazione accampata a Tel Aviv, i manifestanti di Atene…..purtroppo le tende si St.Pauls a confronto sono una misera imitazione…

NB: Nel frattempo nella metro di Londra appaiono pubblicita’ per spingere i governanti a tassare il mondo finanziario….interessante ma se i soldi per queste inserzioni non arrivano da Della Valle, chi le finanzia?

LUI

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Dilemma di un ex manifestante

Come ogni giorno Venerdi ho aperto i siti dei maggiori quotidiani italiani, qui dal mio esilio spontaneo a Londra. Leggo che e’ ricominciata la stagione dei cortei studenteschi a Milano, poco male, e’ Ottobre ed e’ ormai una ricorrenza molto apprezzata.

La memoria ritorna a quando in quei cortei c’ero io, bei tempi. Sarebbe facile dire: “allora si che c’era da incazzarsi”, invece non riesco. Non ricordo bene perche’ manifestavamo allora, ma credo che qualsiasi tipo di protesta in questo momento da parte di una generazione giovane che e’ schiacciata dal peso di colpe altrui sia giusta.

Leggo meglio, pero’, e mi accorgo che un “assalto” e’ stato portato alla sede milanese di Moody’s, l’agenzia di rating. Un brivido mi corre nella schiena, e’ proprio vero che senza accorgesene mi sono ritrovato catapultato dalla piazza fin dentro i grigi uffici dell’establishment.

Oggi a Londra lavoro in un grande gruppo multinazionale, di cui fa parte una altrettanto famosa agenzia di rating. Oddio, sono diventato il calvo incamiciato che sbircia dalle finestre la manifestazione dei giovani e riceve in cambio insulti e uova.

Alcuni di voi si ricorderanno certamente i cortei per il centro della citta’. Le facce che facevano capolino dalle finestre. I cori “cittadino, non stare li a guardare, scendi in piazza a protestare”. I diti medi rivolti verso quei lavoratori visibilmente annoiati dall’annuale sagra delle manifestazioni studentesche.

E se quello fossi io ora? Aiuto!

LUI

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