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E ora “grillini”, abbandonate Grillo

Da tempo su questo blog io e la mia compagna di Tre-No dichiariamo il nostro scetticismo sul Movimento 5 Stelle e sul suo leader, Beppe Grillo. In questi mesi pero’ ho compreso e capito una parte dell’elettorato italiano che si e’ avvicinato al comico per ricercare qualcosa di nuovo in politica.

Ora pero’, dopo l’attacco alla consigliera Salsi e la proposta di Di Pietro Presidente della Repubblica, penso sia arrivato il momento che coloro che coerentemente hanno supportato il Movimento 5 Stelle in questi mesi, coerentemente lo lascino (o chiedano a Grillo di abbandonarlo).

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Io voto TECNICO

Siamo alla svolta, forse, dopo molti, troppi anni Silvio Berlusconi si defila e con lui molti di quelli che credo non avranno spazio nelle future Camere italiane. Il problema ora economico del nostro Paese è urgente e va affrontato senza indugi. Oggi Mario Monti sembra avviarsi alla guida del Paese, bene, un governo tecnico è quello che ci vuole secondo me.

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Compagni a due ruote

La grande storia politica della Rifondazione Comunista forse è finita già qualche anno fa, nel 2008, con l’esclusione dal Parlamento di un partito che solo nella legislatura precedente era riuscito a portare il proprio a capo della Camera dei deputati. Forse molti nel panorama politico italiano hanno tirato un sospiro di sollievo, ma non io. Nell’agone politico, credo, le forze di sinistra sono importanti, eccome.

Siamo però al 2011, la crisi impazza, il Governo risponde molto lentamente, il popolo comincia ad essere stufo, ci sarebbe spazio per un ritorno della retorica rifondarola e invece il segretario di PrC cosa fa? ….Critica il giro ciclistico della Padania!

Leggere per credere il blog di Paolo Ferrero.

Certo è vero che Nichi Vendola si è portato con se buona parte dei consensi della vecchia sinistra radicale. E’ vero anche che lo stesso Di Pietro è diventato il paladino dell’opposizione. Ma nel giorno dello sciopero generale della CGIL e delle votazioni per la manovra questa operazione sembra sotterrare definitivamente il valore politico di Rifondazione.

Sperando che il picchetto contro il giro di padania non abbia distratto troppi “compagni” dalle cose veramente importanti, vi saluto a pugno chiuso, amici di PrC, convinto di non rivedervi presto in Parlamento, aime!

LUI

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Antipolitica militante

Spider Truman, chi naviga su internet avra’ gia’ sentito questo nome. Si tratta di un anonimo individuo, ex impiegato precario alla Camera, che sta attaccando la “casta” rivelando tutti i benefici dei politici su Facebook. Da alcuni giorni i media danno la caccia alla sua identita’, secondo il Fatto si tratta di una montatura del Popolo Viola.

Ovviamente non sono nella posizione di dirvi chi sia questo signore, se esiste veramente o no. In caso pero’ non esistesse mi limito a dare un giudizio. Sono convinto che l’antipolitica non sia la soluzione. Che venga da Grillo, il Popolo Viola o qualche deriva IDV, l’attacco alla politica non e’ altro che un gioco subdolo che non porta a nulla. La “cattiva politica” si combatte con la “buona politica”, credo. In passato Antonio Di Pietro era stato molto abile a cavalcare il cavallo dell’antipolitica. Il risultato di Napoli e dei Referendum, pero’, lo avevano fatto cambiare rotta. Chi lo ha visto a Anno Zero dopo il voto sul nucleare si ricordera un Tonino molto composto e costruttivo. Ora potrebbe essere tornato in voga il tema dell’antipolitica….e Di Pietro facendosi paladino sbaglia.

Se e’ vero che Spider Truman ha certamente richiamato l’attenzione su problematiche reali, e’ altrettanto vero che dire che “l’importante e’ che la sua storia sia verosimile” (Mascia su Il Fatto) e’ un errore e un insulto per tutti i veri precari. La soluzione alle prese in giro dei politici non sono altre prese in giro create con un abile utilizzo di internet, credo. Le bugie dei politici si combattono con la verita’ dura e pura, non con altre bugie.

LUI

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