tre.no

diversamente parlato

TAG | Corriere

Le parole che cercavo….

Come molti connazionali da qualche settimana sono senza parole di fronte alla risposta del governo ad una crisi che per troppo tempo è stata negata nonostante l’evidenza. Da dove iniziare per spiegare la situazione? Qui in Inghilterra alcuni amici (non italiani) hanno la faccia tosta di chiedere anche il “perchè” della lentezza del nostro Governo. Cosa rispondere?

In soccorso mi arriva il Prof. Giavazzi, con un editoriale sul Corriere della Sera che, amio avviso coglie nel segno…..l’Italia è sotto morfina.

Alle parole del Prof. Giavazzi aggiungerei che la morfina non è solamente quella della BCE (Banca Centrale europea) che ci sta dando ossigeno a livello finanziario, ma anche quella che i cittadini italiani hanno assunto negli ultimi anni. E’ possibile che non esista un movimento che si indigna per questa situazione? A Tel Aviv scendono in piazza (per motivi diversi ma di forte impatto sociale) in 400.000, il 5-6% della popolazione….e in Italia? Non voglio passare per un istigatore alla manifestazione selvaggia, ma farsi sentire ogni tanto dovrebbe essere il minimo, no?

Nell’attesa si faccia chiarezza su una manovra necessaria, se non altro per l’importanza che la nostra economia ricopre all’interno dell’Europa, noi intanto aspettiamo.

L’editoriale di Francesco Giavazzi:

La morfina dellEuropa – Corriere della Sera

LUI

 

· · · ·

Professione: siamo alla svolta?

Da qualche giorno è apparso sul sito del Corriere della Sera un annuncio molto interessante “Il Corriere della Sera ricerca giovani redattori da inserire nelle proprie redazioni giornalistiche”. Per chi come me ha sempre sperato di poter un giorno entrare nella sede di una grande testata italiana da giovane (ovvero prima dei 35 anni e del settimo master, magari), sembra un sogno. Sarà mica che il Corriere ha deciso di iniziare un trend nuovo, ovvero diventare trasparente riguardo alle assunzioni dei redattori giovani? Lo speriamo tutti.

Il giorno del suo ultimo insediamento alla guida del Corriere Ferruccio De Bortoli aveva fatto un discorso molto bello in cui aveva promesso un’attenzione maggiore proprio nei confronti dei giovani giornalisti nelle sezioni on-line. Di tempo ne è passato, ma non si può che accogliere con felicità la svolta.

Potrebbe essere l’inizio del cambiamento, staremo a vedere se le altre testate seguiranno. Quello che è certo è che fino ad oggi il settore è sempre stato molto chiuso su se stesso, dando pochissime opportunità ai giovani (provare per credere? Fatevi un giro sulla sezione Lavoro di uno dei più rispettati organi di settore, Prima. Le offerte sono solo stage e posizioni molto poco professionali).

Ovviamente l’annuncio, in stile molto poco britannico non chiarisce: il tipo di contratto offerto, il salario, le mansioni ecc. Mi puzza molto di contratto a tempo determinato di 10 mesi rinnovabile annualmente dopo le (non pagate) ferie…

LUI

· ·