Stormfront contro Balotelli
8 giu 2012 · Attualità · Nessun commento · by Rebecca Treves
Ho letto la frase e inizialmente mi sono chiesta: dove sta l’insulto?
A parte la parole “negro” che non è politically correct e che dovrebbe essee sostituita con “nero”, per il resto non ci sarebbe niente di male se Balotelli, un ragazzo nero, avesse genitori adottivi e alcuni parenti di oprigine ebraica.
Purtroppo però si tratta di un dibattito sul sito neonazista Stormfront. Un sito che andrebbe chiuse, senza tanti se, e senza tanti ma. Perché questo genere di dibattiti non possono che fare male. Ma la cosa che più mi infastidisce è che davvero si casca sempre nel pre-giudizio, nell’uso errato dei termini, nell’insulto facile e scontato. La parole “ebreo”, l’aggettivo che indica un’appartenenza religiosa e culturale, viene da sempre usato su Stormfront (e simili) come insulto. Questo è grave.
Per questo questi siti dovrebbero essere duramente controllati e possibilmente bloccati, perché rendono parole neutre, pericolose. Giocano con significati falsi, creano mostri, inneggiano all’odio verso persone, culture, gruppi.
Vorrei ricordare che i giocatori della nazionale italiana sono appena andati in visita a Auschwitz per cui questo commento arriva dopo giornate di ricordi e commozione, dolore e riflessione.
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