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Gioni alla Biennale: bentornata arte italiana che conta!

Massimiliano Gioni nominato direttore della Biennale d’arte di Venezia del 2013, evviva!

Finalmente un giovane (i 40enni sono ancora giovani?) italiano di valore internazionale e di talento in laguna. Dopo due edizioni in cui la politica ha guidato le nomine (Luca Beatrice e Vittorio Sgarbi), ora un esponente puro e bravo dell’arte contemporanea. Ovviamente molti non apprezzeranno, fair enough, ma almeno dobbiamo riconoscere che questo signore la nomina se l’e’ guadagnata negli ultimi anni con il lavoro sul campo, non con la frequentazione di salotti e circoli piu’ o meno schierati politicamente.

Per noi milanesi Gioni e’ sinonimo di Fondazione Trussardi. Chi non ricorda l’invito in citta’ di Tino Seghal? E le iniziative con Cattelan in Italia e all’estero?

Buon lavoro Massimiliano. Quest’anno tra il successo di Cattelan a New York, l’attenzione internazionale per l’arte povera e questa notizia, sembra che l’italica arte contemporanea/moderna stia riscoprendo una nuova stagione d’oro!

LUI

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1 comment

  • Martina · 10 febbraio 2012 alle 12:36

    …alla direzione della Fondazione Trussardi e del New Museum a NY e adesso anche alla biennale…dopo il disastroso tentativo di Sgarbi, non vi è dubbio che Gioni saprà fare di meglio, di MOLTO meglio…ma è possibile sia l’unico italiano della “nostra generazione” che riesca a lavorare in italia e all’estero con posizioni di prestigio? Forse solo Bonami possiamo aggiungere (che pero’ è un po’ più vecchio..) e…dimenticavo….Cecilia Alemani (anche lei italianissima) e moglie di Gioni che guarda a caso è alla cura della High Line Art NYC. Matrimonio fortunato il loro. Gli unici due giovani italiani che, in questo campo, sono riusciti a fare strada. Qualcuno sa dirmi il loro segreto?
    Io alla biennale ci avrei messo Luca Massimo Barbero (chi vuole intendere intenda!).

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