Formazione Fornero-Gruber-De Dregorio
31 gen 2012 · Attualità · 5 Commenti · by Rebecca Treves
Ieri sera a Otto e Mezzo, insieme a Lilly Gruber, c’erano il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con delega alle Pari opportunità, Elsa Fornero e la giornalista Concita De Gregorio. La puntata si intitolava LAVORO, PARLA LA MINISTRA FORNERO.
Inizialmente mi ha lasciato perplessa la parola ministra. Ho pensato ecco, bisogna sempre specificare se è una donna o un uomo, ma che differenza c’è? È mai possibile che siamo ancorati a queste vecchie distinzioni noi in Italia? In altri paese non succederebbe mai.
Ma poi ho cambiato idea …
Perché quelle tre donne ieri sera sono stat davvero brave. Hanno spiegato, si sono messe in difficoltà a vicenda, hanno risposto, si sono incalzate. Elsa Fornero ha dichiarato che il Governo sta lavorando alla riforma del lavoro: “Vorremmo riuscire a fine marzo. Tre-quattro settimane serviranno per i tavoli” anche perché non c’è molto tempo, la riforma sarà pesante, toccherà molti punti.
Per quanto riguarda la questione dell’articolo 18, la Fornero ha ribadito che “Non deve essere nè una priorità, nè un tabù”. Ma la precarietà, spiega, si combatte “Cercando di disegnare una struttura di incentivi che induce anche il datore di lavoro a scommettere su un rapporto di lavoro a lungo termine”. La ministra è sicura quindi, ci sarà un accordo con i sindacati.
Poi sul contratto unico la Fornero ha spiegato: “Mi sembra anche eccessivo, l’obiettivo è una stabilizzazione del contratto di lavoro, rendendolo appetibile anche per i datori di lavoro, con incentivi a scommettere su un contratto a lungo termine“. La ministra è convinta che le forme di flessibilità in entrata debbano costare di più: “L’azienda che vi ricorre deve farlo perché ha vere esigenze di produttività. Non perché ci sia una convenienza nei rapporti precari”.
Quando Concita De Gregorio incalza il discorso sulla situazione delle assunzioni dei giovani a fronte di un’età lavorativa che si è allungata con la riforma delle pensioni. La Fornero cerca di difendersi e poi si spiega: “Il lavoro non è una quantità fissa e immutabile al cui interno può entrare solo un certo numero di lavoratori, la quantità di lavoro può e deve crescere”.
Insomma i punti toccati sono stati molti e le tre donne non si sono risparmiate niente. Anche sul congedo di paternità Concita De Gregorio non ha usato mezze misure e le tre donne si sono trovate d’accordo: per superare la resistenza a superare un gap soprattutto culturale del paese bisognerebbe introdurre almeno un periodo di tempo obbligatorio.
Insomma le tre donne ci hanno dato una lezione vera in televisione ieri sera. Oltre che di economia e di diritto del lavoro, anche di stile e di giornalismo.
LEI
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marina · 31 gennaio 2012 alle 16:19
Mi stupisco ancora dell’imbecillità di certi giornalisti.
Hanno parlato 3 donne, 2 delle quali d’accordo x interesse con la terza( manuale di economia nazitaliana) a mantenere fermamente in essere le fregature imposte.
Admin comment by Rebecca Treves · 2 febbraio 2012 alle 16:06
@marina non ho capito a cosa ti riferisci con “economia nazitaliana” e in verità neanche a chi ti riferisci quando parti di imbecillità, a tutte e tre?
marina · 2 febbraio 2012 alle 20:12
niente, vaneggiavo.
marina · 4 febbraio 2012 alle 09:09
Oggi la fornero afferma che lo spread é sceso grazie alla sua riforma delle pensioni.
Una tale affermazione e convinzione non ha bisogno di commenti e chi la sostiene, dichiarandosi magari di sinistra??, non sa niente della disperazione dei lavoratori e dei disoccupati che sono stati immolati, con imposizione, per salvare la malefica finanza.
Vergogna!
marina · 4 febbraio 2012 alle 10:56
Nessuno può permettersi di entrare in modo cosi pesante nella vita altrui.