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I dipendenti milionari di Facebook

Immaginate di essere i dipendenti di una delle aziende più influenti del mondo. Il vostro lavoro sta sconvolgendo (da anni) il modo di comunicare e di vivere internet. Ciononostante il team di cui fate parte è abbastanza ristretto, in tutto il mondo i vostri colleghi sono circa lo stesso numero delle persone che servono per fare funzionare una sola delle installazioni industriali di un grande marchio automobilistico o tecnologico.

Immaginate poi che il vostro CEO (in questo caso un 27enne) un giorno annunci al mondo che vuole quotare l’azienda in borsa, poco male, capita spesso nelle grandi aziende in crescita. C’è però un piccolissimo particolare, il vostro lavoro negli ultimi due anni vi ha assiurato delle piccole options sulla società….in poche parole in primavera passerete da essere un dipendente qualunque di una società importante ad un nuovo milionario. Ovviamente parlo di Facebook.

Riflettevo su questa cosa proprio l’altro giorno e mi chiedevo: cosa farei io, lascerei il lavoro per godermi i milioni? Oppure con tutti quei soldi prenderei tre dei miei più bravi colleghi e comincerei un business concorrente di Facebook? O rimarrei come se nulla fosse?

E’ questo il rischio che a mio avviso Mark Zuckerberg potrebbe rischiare all’indomani dell’entrata in borsa, che a lui solo potrebbe fruttare una cosa come 20 miliardi di dollari. Il rischio di perdere tutti i tuoi migliori dipendenti c’è, eccome, e in un mercato rapido come internet avere anche solamente due/tre mesi di incertezza dovuta alla mancanza di sviluppo può avvantaggiare non poco la concorrenza. In un articolo del The Economist questa settimana un giornalista si azzarda a dire che a suo parere la decisione di lanciare Facebook in borsa è stata posticipata proprio per questa paura, può essere. Voi cosa fareste se la vostra società vi premiasse con qualche milione?

LUI 

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