Di destra o di sinistra
1 mar 2012 · Attualità · Nessun commento · by Rebecca Treves
Che litighino per è di destra e per chi è di sinistra davvero mi fa ridere o forse un po’ mi offende.
Essere di destra o di sinistra ha perso forse valore nella scoietà italiana di oggi? Io vedo gente incazzata per la Tav, gente incazzata per le liberalizzazioni dei Taxi, delle Farmacie, gente incazzata per la riforma della Scuola, gente incazzata per come vengono trattati i lavoratori immigrati. Ma le proteste non hanno più niente a che fare con la destra e la sinistra, con un ideale politico?
Se i nostri leader di partito ci insegnano che la discussione sull’ideale politico si riduce ormai a un “sei più di destra” o “sei più di sinistra”, se gli esponenti dei nostri principali partiti politici si offendono uno contro l’alto per chi viene giudicato “più di destra” o “più di sinistra” allora io mi chiedo su che piano (squallido) sia finito il dibattito ideologico.
E intanto si creano alleanze, intanto si cerca di strappare qualche voto in più, perdendo magari il senso del programma, il senso che si era trovato quando quel partito lo si era creato. Ma io chiederei a tutti i Vendola, i Veltroni i Bersani, di cercare di elevarlo sto dibattito politico, di cercare di chiedersi in prima persona se loro hanno la forza di essere di sinistra. E se non ce l’hanno più noi non li condanneremo alla gogna, ma loro la loro politica l’hanno fatta. Adesso, nel 2012 è tempo di lasciare il posto ad altri. Altri che le idee più chiare forse le hanno ancora, almeno sull’essere di destra o di sinistra.
LEI
destra · Pd · sinistra · Veltroni · Vendola
